La relazione “Global Climate Highlights 2024” di Copernicus, pubblicata oggi, conferma che il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato e il primo a registrare un aumento nella temperatura media annua globale di più di 1,5ºC rispetto ai livelli preindustriali. L’anno scorso è stato anche il più caldo per tutte le regioni continentali, compresa l’Europa, ad eccezione dell’Antarctica e dell’Australasia.
Come già sottolineato nella “Relazione 2023 sullo stato del clima in Europa” e nella valutazione europea dei rischi climatici, dagli anni ‘80 dello scorso secolo il continente europeo si è riscaldato a una velocità doppia rispetto alla media mondiale, diventando il continente a riscaldamento più rapido della Terra. I territori europei nella regione artica. rimangono la regione terrestre dove si registra il ritmo di riscaldamento più rapido al mondo, e i cambiamenti nella circolazione atmosferica favoriscono ondate di calore estive sempre più frequenti. Del pari, i ghiacciai si stanno fondendo e vi sono cambiamenti nel modello delle precipitazioni.
La frequenza e la gravità complessiva degli eventi meteorologici estremi sono in aumento. Le temperature della superficie del mare sono rimaste eccezionalmente elevate, e il secondo semestre del 2024 è stato il più caldo mai registrato, dopo quello del 2023.
Copernicus, uno strumento unico finanziato dall’UE, è “l’occhio dell’Europa” puntato sulla Terra, vale a dire la componente del programma spaziale dell’Unione europea che si occupa di osservare il nostro pianeta e l’ambiente a vantaggio di tutti i cittadini europei.