L’Iperammortamento – un’opportunità per le imprese

L’iperammortamento, introdotto dalla Legge Finanziaria 2026, rappresenta una delle leve fiscali più interessanti per le imprese che investono in beni materiali strumentali destinati alla produzione e all’accumulo di energia da fonte rinnovabile. L’iperammortamento è un’agevolazione fiscale che consente di maggiorare del 180% il valore fiscalmente ammortizzabile del bene, per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

In termini pratici, questo significa che per ogni 100 euro investiti, l’impresa può dedurre dal reddito imponibile 280 euro, anziché i soli 100 euro corrispondenti al costo effettivo.

Nel caso di investimenti in impianti fotovoltaici esistono alcune limitazioni: i pannelli fotovoltaici devono essere prodotti in UE/SEE (Spazio Economico Europeo) ed essere di Categoria B o C del Registro Enea; ad oggi la categoria C è riferibile sostanzialmente a 3Sun/Enel di Catania (tecnologia HJT) mentre la categoria B non risulta coperta da alcun modulo registrato.

Per un investimento di 100.000 €, un’aliquota di ammortamento del  9% e IRES del 24%, il vantaggio fiscale totale è di 43.200 € (24% di € 180.000); in termini economici, l’iperammortamento equivale a un contributo del 43,2% dell’investimento, recuperato attraverso minori imposte nel tempo.