Come far crescere le Comunità Energetiche Rinnovabili: alcune utili considerazioni sugli impianti.

(a cura del Tavolo per il Clima di Luino)

Uno strumento fondamentale per realizzare la transizione energetica è rappresentato dalle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), un innovativo modello energetico basato sul decentramento della produzione di energia da fonti rinnovabili. La normativa sulle CER è ormai definita grazie al Decreto Ministeriale CACER (Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile) del 24 gennaio 2024 e alle Regole Operative del GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) del 23 febbraio 2024. Leggendo attentamente questi due documenti risulta che in linea di massima faranno parte delle CER gli impianti di produzione da fonte rinnovabile entrati in esercizio dopo la data di costituzione della stessa; di seguito riportiamo un riassunto delle regole per l’ingresso degli impianti nelle CER:

  • impianti entrati in esercizio fino al 15/12/2021: questi impianti, denominati “esistenti”, possono far parte di una CER ma non accedono alla tariffa incentivante; l’energia immessa da tali impianti viene considerata nel computo dell’energia autoconsumata su cui viene però riconosciuto solo il contributo di valorizzazione. La potenza degli impianti “esistenti” non può superare il 30% della potenza complessiva degli impianti appartenenti alla CER;
  • impianti entrati in esercizio dal 16/12/2021 fino al 24/01/2024: possono far parte della CER solo gli impianti entrati in esercizio dopo la data di costituzione della stessa; questi impianti hanno diritto alla tariffa incentivante e al contributo di valorizzazione. Se entrati in esercizio prima della data di costituzione della CER, deve essere prodotta idonea documentazione per dimostrare che l’impianto sia stato realizzato ai fini del suo inserimento in una CER.  Inoltre la richiesta di accesso alla tariffa incentivante dovrà essere presentata entro 120 giorni dalla data di apertura del Portale del GSE;
  • impianti entrati in esercizio dopo il 24/01/2024: possono entrare nella CER solo gli impianti entrati in esercizio dopo la data di costituzione della CER; questi impianti hanno diritto alla tariffa incentivante e al contributo di valorizzazione. 

Da quanto sopra esposto risulta evidente che per far crescere le CER è necessario realizzare nuovi impianti di produzione da fonti rinnovabili, principalmente impianti fotovoltaici. Questi impianti devono essere entrati in esercizio dopo la data di costituzione della CER.

Del resto la scelta di installare un impianto fotovoltaico sul tetto della propria abitazione è vantaggiosa sotto molteplici punti di vista: permette di abbattere i costi in bolletta autoconsumando l’energia prodotta (autoconsumo fisico) e di immettere in rete l’energia in eccesso consentendo anche ad altri utenti di consumare energia pulita (autoconsumo virtuale) e percependo un contributo dal GSE per l’energia immessa in rete. Con l’integrazione di una batteria per accumulare energia, si può raggiungere un autoconsumo fino al 90%, alimentando le proprie utenze domestiche di giorno e di notte con l’energia prodotta dal proprio impianto e accumulata nelle batterie. L’indipendenza energetica sarà sempre più vicina: una vera rivoluzione grazie al sole.


I dati sugli impianti fotovoltaici confortano la tendenza in crescita degli stessi: l’ultimo report pubblicato da Italia Solare(Elaborazione Italia Solare su dati di Gaudì di Terna e GSE) riporta che gli impianti commessi alla rete nel 2023 sono stati più del doppio di quelli dell’anno precedente ovvero nel 2023 risultano connessi alla rete 373.929 impianti fotovoltaici (+85% rispetto al 2022), per una potenza pari a 5,23 GW rispetto ai 2,48 GW installati nel 2022. Al 31 dicembre 2023 risultano connessi in Italia 1.594.974 impianti per una potenza complessiva di 30,282 GW.

La Regione Lombardia risulta essere la regione che ha installato il maggior numero di impianti con 264.199 impianti al 31/12/2023 per una potenza complessiva pari a 4,056 GW. È seguita dal Veneto con 227.647 impianti totali (potenza complessiva pari a 3,306 GW) e dalla Emilia Romagna con 162.845 impianti totali (potenza complessiva pari a 3,164 GW).

Quindi i dati fanno ben sperare su un aumento degli impianti fotovoltaici che daranno sicuramente un grande contributo alla crescita delle Comunità Energetiche Rinnovabili.